Pianista e compositore italiano (1883-1926). Nato a Firenze da agiata famiglia di origine nizzarda, viene avviato giovanissimo agli studi pianistici dalla madre Ottavia. Fanciullo prodigio, esordisce a 10 anni nella città natale, procurando ammirazione e stupore. Seguiranno gli anni di perfezionamento con Giovanni Sgambati (allievo di Liszt) e Giuseppe Martucci (ammirato da Rubinstein), musicisti di spicco nellItalia del periodo.
Tra il 1897 e il 1907 le tournées del giovane Toselli si susseguono: a Parigi il ragazzo viene ammirato da Massenet, a Torino è richiesto personalmente dai duchi dAosta, a Pallanza è dedicatario di una composizione di Leoncavallo, nel Principato di Monaco infiamma le platee... Tra il 1904 e il 1905 si rilevano suoi concerti perfino in Africa, al Cairo e ad Alessandria dEgitto, nei più colti circoli dellepoca. Celebri le prestazioni del ragazzo col mitico violoncellista Pablo Casals, avvenute a Londra nel 1899, nonché le serate americane del 1901, dove Toselli è ospite di ben 50 festivals.
Tra gli ammiratori "ufficiali" egli annovera la regina dItalia Margherita di Savoia (che lo inviterà più volte a Roma, al Quirinale) nonché il poeta "vate" Gabriele DAnnunzio. Soprannominato "il Paderewsky dItalia", Enrico Toselli è anche da tempo un sensibile compositore di musica da salotto. La sua Serenata scritta a 17 anni, diventa in seguito, col titolo Rimpianto, il cavallo di battaglia di famosi tenori, quali Caruso e Gigli.
Nel 1907 un affrettato matrimonio con Luisa dAsburgo Lorena, ex principessa fuggita dalla Sassonia, procurerà al giovane difficoltà che lo allontaneranno dalla carriera. Morirà dimenticato tra le braccia del figlio e della seconda moglie, Pia Santarini Pancerasi, a soli 43 anni.
[Per ulteriori approfondimenti si veda: Leonardo Previero, Enrico Toselli il musicista della Serenata, Firenze, Polistampa, 1997].